Scherzo per ciechi

Inserito in: mchisari@Gio, 03/08/2006 - 19:12

...beh, in questo caso spero proprio di sbagliare io; ma non posso non immaginare la scena in cui un non vedente, dopo aver tirato il fiato avendo fortunatamente attraversato la strada in una delle vie più trafficate di Roma, finisce per piantare la fronte sul travertino dello spigolo del palazzo...!

 

Scherzo per ciechi

Percorso per ciechi

Commento di Ospite (non verificato) @ Ven, 24/08/2007 - 10:25

Normalmente gli ipo o non vedenti per camminare utilizzano come guida i muri degli edifici o altre strutture verticali che incontrano nei loro percorsi quotidiani (per questo è buona norma non parcheggiare le moto sui marcipiedi a ridosso dei muri, in modo da ripettare l'esigenza di queste persone). Quando, a causa del percorso che devono seguire, sono costretti ad allontanarsi dalle pareti degli edifici, come, per esempio, nel caso di un attraversamento di una strada, o di una piazza, o di una grande atrio di una stazione, si trovano in difficoltà poichè non hanno punti di riferimento sicuri (come, appunto, una parete di un palazzo) a cui affidarsi per poter proseguire. Ecco che in loro aiuto vengono i percorsi guidati per ciechi, che sono utilizzati per far si che essi si possano spostare con una certa sicurezza anche là dove non ci sono punti di riferimento verticali.

Spero di essere stato chiaro.

Saluti,
Alex

Chiaro

Commento di mchisari @ Ven, 24/08/2007 - 11:06

Per chi non è vicino al problema, è difficile capire le difficoltà di chi non vede nel circolare in una grande città; è solo evidente che si tratta di una grande impresa! Attenti quindi a dove parcheggiamo la "due ruote", oltre ovviamente alla "quattro"...
Morale: anche uno stupidario può essere un posto dove imparare qualcosa.

Mc.